Intervista a Texstar

Ritratto di twa

Hi,
dopo aver lettto questa vecchia intervista, ho capito di aver fatto la scelta giusta adottando PCLOS come sisstema
operativo.
http://www.linux-magazine.it/Parla-il-creatore-di-PCLinuxOS-pag_1.htm

Ritratto di monsee

La conoscevo già... e anch'io son convintissimo che PCLinuxOS abbia tutte le carte in regola (perfino la sua origine e la sua storia, le idee che stanno alla base stessa delle linee di sviluppo) per essere, in GNU/Linux, "la distro ideale", quella "canonica" (rispetta, come nel migliore dei romanzi, perfino nelle remote pieghe della propria storia, in maniera sempre assai umana, il meglio della "filosofia opensource" su cui poggia GNU/Linux).
E, sempre per questo, resto persuaso del fatto che PCLinuxOS è destinato verosimilmente a diventare (relases "ufficiali" così come relases "unofficial" così come anche "relases-derivate" come la nascente Phinx dell'ottimo Sproggy) la vera distro "emblema" dell'intero GNU/Linux.
Perchè davvero è stata pensata e specificamente concepita a beneficio di chi, di PC, è del tutto inesperto. Perchè è sempre rimasta coerente a questo meraviglioso principio durante tutta quanta la sua storia.

Ritratto di Benzocaino

Se riuscissero a trovare tempo e risorse per rendere gli aggiornamenti di KDE un po' più al passo con i tempi avrebbe tutte le carte in regola per scalare ulteriormente la classifica di gradimento degli users.
In molti preferiscono avanzare la versione del proprio SO ogni 6 mesi pur di avere l'ultima versione del DE a discapito della stabilità.

Da dicembre 2011 non ho mai avuto un problema rilevante o legato alla stabilità del sistema, pensavo che non fosse possibile con una rolling e mi sono ricreduto.
Un lavoro davvero fantastico anche se, lo ammetto, non mi dispiacerebbe vedere aggiornare KDE, giusto per provare l'ebrezza del "si è aggiornato alla perfezione".

Ritratto di monsee

Penso che si tratti di una richiesta improponibile... sino a che il gruppo di PCLinuxOS sarà impegnato nel testing delle verisoni a 64-bit.
DOPO che saran state rilasciate anche le versioni "stabili" a 64-bit, allora cambierà tutto, stanne certo, e gli aggiornamenti dei pacchetti saranno assai più tempestivi (anche per i 32-bit: era così, prima).

Ritratto di Benzocaino

Era solo un auspicio, baratto ben volentieri la velocità degli aggiornamenti con la stabilità e l'ottimo lavoro del team di sviluppo.

Visto che ne stiamo parlando, a che punto sono con la 64 bit?

Ritratto di monsee

Si stanno occupando dell'implementazione dei desktop-environment da una parte, dell'ottimizzazione del Kernel dall'altra e, per finire, stanno completando la pacchettizzazione a 64-bit (mancano all'appello ancora più di 3.000 pacchetti, e per ciascuno bisogna curare -e verificare a fondo- l'intero albero di dipendenze).
L'idea alla base, comunque, è la solita: "Il lavoro sarà considerato completo solamente quando sarà per davvero tutto pronto".

Ritratto di Benzocaino

Mi metto comodamente in attesa e ti ringrazio monsee.
Ciao

Ritratto di ernstfree

Concordo con l'ottima filosofia e la grande stabilità dela .... meno con il fatto che per avere una 64bit si lasci "troppo" indietro tutta una sfilza di pacchetti della 32 bit ... certo, tutto piove dal cielo e non posso fare altro che ringraziare, ma se confronto con OpenSuse tumbleweed (rolling), siamo un po' indietruccio!
Con questo non voglio però entrare in polemica con i fans di PCLinuxOS (tra i quali mi ci metto a pieno ... salvo che per il nome della distro che non mi è mai piaciuto ...)
, riconosco solo una "potenza di pacchettizzazione" ben diversa in altre distro ... per il resto: W PClinuxOS!!!

Ritratto di zafran

Beh: basta imparare e dare una mano, così farebbero prima.

Ritratto di monsee

Il nome della "distro" (PCLinuxOS) è semplicemente il retaggio lasciato dal nome del primo indirizzo Web che servì, agli inizi, a mettere in piedi il primissimo LiveCD dal quale derivò, un anno dopo, l'idea della "distro".
Attenzione, comunque, a fare paragoni fra OpenSuse (o UBUNTU, che può contare sui cospiqui fondi forniti da Canonical, ovverosia da Shuttlewood) e PCLinuxOS.
OpenSuSE è finanziata da Novell, azienza che investe in OpenSuSE una ragguardevolissima quantità di quattrini ogni anno. PCLinuxOS non è finzanziata proprio da nessuno (se si esclude un piccolo laboratorio di riparazione PC [di proprietà di Texstar, il quale campa lavorando -da artigiano- nel campo della riparazione dei PC], che si sforza, sin dalle origini, di sostener le spese indispensabili [quelle attinenti al circuito dei Server, per esempio] a mantenere in vita PCLinuxOS... e i contributi e donazioni spontaneamente elargiti dagli utenti -e dagli stessi Sviluppatori- di PCLinuxOS).
Insomma, PCLinuxOS rappresenta -in concreto e per davvero- quel che varie altre "distro" affermano di essere (pur avendo alle proprie spalle un qualche milionario e/o una potente Azienda informatica a sostenerle): il frutto spontaneo e naturale dell'amore per GNU/Linux e per il Software Libero, completamente scisso da logiche di natura meramente commerciale.

Ritratto di zafran

Comunque ho sempre pensato anch'io che un nome meno che orribile fa solo bene alla salute e costa poco.
Anche di seconda mano, dico, ce ne sono tanti in giro: dall'industria pesante agli stilnovisti, sai quanti titoli e nomi si trovano su cui neanche la siae potrebbe dir nulla?

Ritratto di monsee

Son pienamente d'accordo, ma penso debba esser Texstar a scegliere il nome (o, quantomeno, ad approvarlo).

Ritratto di mikronimo

monsee wrote:

Attenzione, comunque, a fare paragoni fra OpenSuse (o UBUNTU, che può contare sui cospiqui fondi forniti da Canonical, ovverosia da Shuttlewood) e PCLinuxOS.
OpenSuSE è finanziata da Novell...

In realtà non è questione di finanziamenti, ma di quante persone della "comunità" vi lavorano; openSUSE è gestita da una comunità di sviluppatori e dal loro lavoro attinge l'azienda Novell, che applica strumenti extra e dà assistenza pagata alle aziende che intendono usare SUSE; per stessa ammissione di Texstar, gli sviluppatori per pclinuxos sono pochi (all'epoca dell'intervista 14), ergo non possono certo stare dietro ad un aggiornamento della distro come possono fare altre con più sviluppatori; comunque a me pare che questa cosa della stabilità (verissima per pclos, ma il suo kde 4.6.5 non solo è vecchio, ma poco incline a far funzionare alcuni plasma-widget, il che ne inficia il funzionamento pratico) sia più grande di quel che sembra; usando sia kubuntu (con kernel e kde aggiornatissimi da ppa), openSuse tumbleweed (idem aggiornatissima) che la "piccola" bridge (derivata arch con kde e kernel aggiornatissimi) crash non so cosa significhi; sono più dell'idea che potendo fare solo poco lavoro e pretendendo una "perfetta stabilità" (cosa inesistente, come testimonia l'esistenza ed il funzionamento anche di questo forum: non sempre e non su tutti i pc pclos è perfetta), le cose vanno talmente lentamente che definire rolling pclos è davvero esagerato, in particolare dove il de di riferimento è bloccato da anni; ciò non di meno, pclos è una valida distro; il fatto che non la si debba reinstallare ogni x mesi, è un vantaggio, ma dato che tenendo separate /home e /root e salvando la lista delle applicazioni installate (tramite synaptic), da riapplicare ad un eventuale reistallazione, il lavoro è poco, al netto di programi non presenti nei repos, che vanno reistallati a parte, alla fin fine bilanciando DE da (necessariamente) aggiornare e funzionamento no-rolling, più il fatto che se non si fanno smanettamenti assurdi, una qualsiasi altra distro (parificata di strumenti di gestione ad interfaccia grafica), può essere ritenuta equivalente; dico tutto questo con un certo dispiacere, perché pclos mi piaceva moltissimo, ma dovendo usare un kde che non consentiva certe cose, possibili con tutte le versioni successive (via via, sempre migliori, come scoprii con il kde di kubuntu di quel periodo, alla versione 4.7.4), mi ha costretto a cercare altro, trovandolo. Rimango speranzoso che prima o poi questa morsa ferrea in cui Texstar tiene la distro (questo mi risulta), venga allentata e che pclos torni ad essere una vera rolling, pur senza nessuna fretta.

Ritratto di monsee

Non scherziamo, per favore: si tratta solo e unicamente di una questione di disponibilità economica (di "vil denaro", insomma). Non c'è altra ragione.
Chi ha denaro da investire (per pagare gli Sviluppatori e farli lavorare) è in vantaggio immenso (il che non gli garantisce minimamente di ottenere una "distro" migliore, ma gli garantisce certamente migliori possibilità di "imporre la sua distro sul mercato", anche a dispetto del fatto che -come qualità- sia assai inferiore). Tutto qui.

Ritratto di mikronimo

Da wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/OpenSUSE ), prima riga: openSUSE è un sistema operativo GNU/Linux sviluppato dalla comunità del Progetto openSUSE e sponsorizzato da Novell.
Dalla pagina del sito Ufficiale di openSUSE ( http://it.opensuse.org/Benvenuto_su_openSUSE.org ): Il progetto è controllato dalla sua comunità e si affida ai contributi dei singoli membri che lavorano come tester, redattori, traduttori, esperti di usabilità, artisti ed ambasciatori o sviluppatori

Queste le uniche notizie su cui si possa fare conto (da dimostrare, lo ammetto, ma io mi baso su quel che posso e non mi metto ad assumere un investigatore privato per scoprire gli eventuali altarini); il resto è fuffa (=chiacchere di nessun valore). In ogni caso, il resto (del mio post) rimane valido, pur essendo solo una mia opinione.

Ritratto di ernstfree

Uso Linux dal 1998 e penso di conoscere discretamente i meccanismi di alcune "distro" ... Non sono ne un benefattore ne uno sviluppatore, ma un utilizzatore che contribuisce con piccole cose al mondo Linux ... compreso la diffusione nel mio ambito lavorativo ...
PCLinuxOS ha dei grandi vantaggi (e non per niente sono uno dei suoi fans ... magari un po' meno lanciato ci Monsee ....) ma anche dei discreti svantaggi (il che non significa che pretendo che li risolvano).
Quello che dice miKronimo mi trova in parte d'accordo, anche se il mio desktop di lavoro resta PCLinuxOS. Ma, in taluni casi, continuo a consigliare OpenSuse e non ci vedo nulla di male.
Per Zafran: non tutti gli utenti danno una mano, ma l'openSource vive anche di loro ... ma questo discorso ci porta molto lontano!

Ritratto di 500paolo

Benzocaino wrote:
Se riuscissero a trovare tempo e risorse per rendere gli aggiornamenti di KDE un po' più al passo con i tempi avrebbe tutte le carte in regola per scalare ulteriormente la classifica di gradimento degli users.

Hai colto nel segno per quel che riguarda me.
Da un po' di tempo sto provando altre rolling (chakra, sabayon) che forniscono kde 4.7.4 e 4.8.3 e quindi i plasmoidi a me cari, lì ri-funzionano, ma si paga in stabilita' e in gestione pacchetti in riga di comando che e' piuttosto traumatico per chi non ci e' abituato.
Certo e' divertente dare un comando da tastiera e vedere che il terminale lo digerisce e inizia a scrivere tante belle cose, ti fa sentire un hacker...ma spesso ti senti a disagio perche' non sai cosa installare per fare cosa, devi tenere il browser sempre pronto per la ricerca.
Ho avuto problemi con una di questa in fase di installazione degli aggiornamenti, il gestore grafico e' crashato senza completare le operazioni, quindi al riavvio il classico terminale con startx fallito. Ho dovuto completarli da consolle ed e' ripartito: mi sembrava di tornare all' "avanzamento di versione" di ubuntu che a me non andava mai a buon fine.
Inutile sottolineare che a parte le mie problematiche che sono bazzecole, questo su pclinuxos non e' mai successo.
Anche se altre distro fanno i fuochi di artificio(sabayon-gentoo) o sono schegge(chakra-arch) rispetto a pclinuxos, la sua stabilita' la rende la distro da tenere sempre come principale, poi puoi tenerti un altro hd dove provarne altre, ma quì i dati sono al sicuro.

Ritratto di francesco bat

500paolo wrote:
Benzocaino wrote:
Se riuscissero a trovare tempo e risorse per rendere gli aggiornamenti di KDE un po' più al passo con i tempi avrebbe tutte le carte in regola per scalare ulteriormente la classifica di gradimento degli users.

Hai colto nel segno per quel che riguarda me.
Da un po' di tempo sto provando altre rolling (chakra, sabayon) che forniscono kde 4.7.4 e 4.8.3 e quindi i plasmoidi a me cari, lì ri-funzionano, ma si paga in stabilita' e in gestione pacchetti in riga di comando che e' piuttosto traumatico per chi non ci e' abituato.
Certo e' divertente dare un comando da tastiera e vedere che il terminale lo digerisce e inizia a scrivere tante belle cose, ti fa sentire un hacker...ma spesso ti senti a disagio perche' non sai cosa installare per fare cosa, devi tenere il browser sempre pronto per la ricerca.
Ho avuto problemi con una di questa in fase di installazione degli aggiornamenti, il gestore grafico e' crashato senza completare le operazioni, quindi al riavvio il classico terminale con startx fallito. Ho dovuto completarli da consolle ed e' ripartito: mi sembrava di tornare all' "avanzamento di versione" di ubuntu che a me non andava mai a buon fine.
Inutile sottolineare che a parte le mie problematiche che sono bazzecole, questo su pclinuxos non e' mai successo.
Anche se altre distro fanno i fuochi di artificio(sabayon-gentoo) o sono schegge(chakra-arch) rispetto a pclinuxos, la sua stabilita' la rende la distro da tenere sempre come principale, poi puoi tenerti un altro hd dove provarne altre, ma quì i dati sono al sicuro.

Infatti.
Anche io uso come principale pclinuxos, ma in un'altra partizione ho ubuntu e un'altra ancora winxp abbandonato per qualche vecchio gioco (ho 2 hard disk).
Troppi programmi da installare e spesso li cambiavo pure quindi la distro migliore è pclinuxos perchè rolling; ubuntu dovevo installare ogni volta che dovevo aggiornarlo una 70ina di programmi (il cervello andava in tilt) e spesso li cambiavo pure quindi non valeva l'idea di consevare la lista di programmi per apt-get o synaptic.
Così ora sto veramente tranquillo, ubuntu lo aggiorno ogni 6 mesi (con pochissimi programmi aggiuntivi e ci metto un attimo adi installarlo) anche se lo uso poco.
Per lavoro invece mi sono voluto buttare su Fedora: pochi programmi da installare e ho diviso il sistema in 2 partizioni logiche, una con il sistema e l'altra con la home; in questo caso aggiornare ogni 6 mesi è una passeggiata Wink
Ciao
Francesco bat

Ritratto di monsee

Per MIKR: te lo ripeto, Mikr, NON SCHERZIAMO, PER FAVORE!
OpenSuSE è sviluppata da gente che comunque lavora per Novell (e ne trae stipendio e guadagno).
Discorso uguale vale per UBUNTU (che, però, fa riferimento a Canonical, naturalmente).
Del tutto differente è la questione -com'è peraltro di immediata comprensione- per una "distro" che per davvero vive soltanto degli apporti non-retribuiti in alcun modo dei suoi "contributori".
OpenSuSE, che ho usato per svariato tempo, anche quando già usavo PCLinuxOS, è una valida "distro" (specie in alcune sue "Spin"), ma non è gran che furbo paragonarla a PCLinuxOS: la differenza di potere economico e di risorse monetarie fra le due è non semplicemente "rilevante" ma -più precisamente- "immensa". E calcola, poi, che le disponibilità finanziarie di Canonical son nettamente superiori a quelle a disposizione di Novell. Che in tali condizioni esista PCLinuxOS e sia poi così ben fatto e sempre ben aggiornato (al punto da sfidare con successo simili giganti) ha -credo onestamente- quasi del miracoloso.

Ritratto di mikronimo

monsee wrote:
Per MIKR: te lo ripeto, Mikr, NON SCHERZIAMO, PER FAVORE!
OpenSuSE è sviluppata da gente che comunque lavora per Novell (e ne trae stipendio e guadagno).
Discorso uguale vale per UBUNTU (che, però, fa riferimento a Canonical, naturalmente).
Del tutto differente è la questione -com'è peraltro di immediata comprensione- per una "distro" che per davvero vive soltanto degli apporti non-retribuiti in alcun modo dei suoi "contributori".
OpenSuSE, che ho usato per svariato tempo, anche quando già usavo PCLinuxOS, è una valida "distro" (specie in alcune sue "Spin"), ma non è gran che furbo paragonarla a PCLinuxOS: la differenza di potere economico e di risorse monetarie fra le due è non semplicemente "rilevante" ma -più precisamente- "immensa". E calcola, poi, che le disponibilità finanziarie di Canonical son nettamente superiori a quelle a disposizione di Novell. Che in tali condizioni esista PCLinuxOS e sia poi così ben fatto e sempre ben aggiornato (al punto da sfidare con successo simili giganti) ha -credo onestamente- quasi del miracoloso.

Purtroppo vivi sempre ogni genere di ragionamento che non sia di lode sperticata per pclos, quasi come un affronto personale e, negando le uniche notizie su cui basarsi, la difendi a spada tratta; se hai dato uno sguardo ai link che ho fornito, hai letto e di conseguenza sai quello che so io: openSUSE non è sviluppata da sviluppatori stipendiati da Novell, ma da una comunità open; se poi novell dia un qualche genere di supporto (server pagati e cose di questo genere) è altra cosa: non lo so io e non lo sai tu, quindi non è possibile fare ragionamenti basati su ciò; non nego la validità di pclos, ma dicevo solo che una distro ferma da anni (nelle sue componenti base: kernel e de), non è rolling e che dovrebbe essere avanzata più rapidamente (due anni di test su kernel e de, ad esempio, sono un anno e 11 mesi di troppo, indipendentemente dallo sviluppo di una versione 64 bit). Il paragone poco furbo (bel tentativo di mettermi in cattiva luce: ci provi sempre, con chiunque provi a dire qualcosa che non ti piace) che faccio serviva solo a dimostrare che una distro (che conosco, usandola) che aggiorna quasi immediatamente kernel e de (nella versione tumbleweed), non da nessun problema di stabilità, sottintendendo che seguitare a giustificare il completo blocco degli avanzamenti di kernel e de con la ricerca di stabilità di pclos è una evidente sciocchezza, giustificata da motivazioni che solo il "patron" di pclos può sapere.

Ritratto di zafran

In qualità di oppositore predefinito di monsee scendo nell'agone a suo sostegno un po' per difendere la mia posizione e un po' in nome del buon senso che si rifiuta di pensare a novell e canonical come a un gruppetto di dopolavoristi che la domenica pomeriggio si ritrovano a pacchettizzare.

La definizione che opensuse dà dei propri sviluppatori è (toh!) canonica: tutto il mondo opensource dice di se stesso di essere sviluppato da disinteressate anime libere.
In realtà ubuntu, ovvero canonical, come redhat non fedora o novell (che non ha esitato a vendere fette della sua integrità in cerca di accordi col software proprietario), insegnano che a questo mondo opensource si può benissimo appartenere cercando di far quattrini e quindi con la disponibilità a investirceli in prima battuta.

È vero che nel mondo linux si parte da dove gli altri sono arrivati evitando di ripetere le stesse operazioni e sfruttando tutte le risorse messe a disposizione ma ciononostante il mantenimento di una distribuzione e la cura delle sue varie versioni ha bisogno di persone dedicate.
Se le persone sono poche i tempi sono lunghi, se i tempi sono corti vuol dire che le persone sono molte.
Punto.

Che per alcuni utilizzatori pclinuxos rappresenti un'istanza di buona volontà, un dolce davide contro danarosi golia senza scrupoli, è vero ma questo non gli impedisce di certo di vedere i limiti inevitabili che ci sono e bene o male continuare a cercarne una soluzione.

Ritratto di monsee

A legger quel che hai scritto nei tuoi posts subito qui sopra, Mikr, direi che quella posizione chiusa, assurda e ottusa che mi attribuisci è invece totalmente tua.
Non nutro dubbio alcuno sul fatto che non ci sia -oggi come oggi... e già da almeno 2 anni- alcuna "distro" che, per valore reale e valori ideali complessivi, possa paragonarsi a PCLinuxOS (se non, probabilmente, Foresight Linux... la quale sta crescendo proprio in questi stessi giorni, mostrando una filosofia e attitudini [e risorse] perfettamente in linea con quelle che mostra d'avere PCLinuxOS]). Ma è francamente assurda-e non soltanto "opinabile"- la tua idea che le cose vadan fatte comunque di corsa ("se una cosa funziona e funziona bene, allora è giusto che essa duri e non venga accantonata -snon enza aver acquisito tutte le possibili certezze riguardo a quello che la andrà a sostituire- quanto prima", questa --non c'è alcun dubbio- è la filosofia più giusta). Ed è assolutamente disdicevole che tu non ti renda conto del fatto che la gente che si occupa di sviluppare un Software, perlopiù, lo fa per guadagno personale (legittimo, peraltro) e, dunque, essenzialmente per campare e per denaro... e che Novell (inclusa la Community che ruota tutt'intorno) non abbia il numero di persone disponibili a sviluppare i suoi softwarse proprio perchè ne ottiene la collaborazione facendo frusciare dei bei verdoni...
Denaro che varie altre "distro" (incluse PCLinuxOS e Foresight Linux, tanto per non fare nomi), ovviamente, non hanno. Per cui non posson certamente andarsi a paragonare.
Io credo che si possan fare, in tanti casi, debiti paragoni. Ma se si parla di oggetti che stan sopra uno stesso piano, non di pianeti fra loro assai distanti (per lo sbilancio di risorse che l'uno e l'altro hanno a propria disposizione). Tutto qui.

Ritratto di francesco bat

Devo essere sincero, anche io penso che dietro Open Suse ci sia lo staff stipendiato di Novell.
Si è sempre saputo che lo sviluppo di Suse è basato su Open Suse come del resto fa anche Red Hat con Fedora Smile
Essendo gratuiti non vogliono dare un effettivo supporto come succede con Red Hat e Suse e Fedora e Open Suse sono appunto supportate dalla community oprn source anche se dietro ci lavorano Red Hat e Novell.
Open Suse e Fedora sono 2 progetti troppo importanti per il futuro di Red Hat e Suse per lasciarlo a persone sconosciute, però potrebbe pure essere che tra lo staff che ci lavora oltre che esserci i stipendiati ci siano anche dei collaboratori volontari che per passione collaborano a questo lavoro; essendo di natura gratuita a quei collaboratori nessuna li vieta per una collaborazione di aiuto allo staff di Novell Blum 3
Ciao
Francesco bat

Ritratto di francesco bat

Del resto voglio anche aggiungere una cosa...
Secondo me si spara troppo su aziende come Red Hat e Novell.
Io penso che non ci sia niente di strano che esistano versioni a pagamento (è una storia vecchia di 20 anni).
Io penso che sia pure giusto che ci siano grosse aziende che guadagnano con Linux anche perchè se vedete Red Hat e Novell pagano in bei soldoni allo staff della Linux Foundation dove Linus Torvaldas & co. si fanno in 4 per sviluppare nuovo kernel; lavorare gratis a vita non sarebbe proprio il caso e loro vivono di belle donazioni fatte con i grandi guadagni di Red Hat e Novell, svilppano nuovo kernel che poi viene fornito a tutti compreso per le distro gratuite come pclinuxos.
Quindi non ci trovo nulla contro queste aziende che con i loro grossi ricavati danno un grande contributo alla comunità open source; senza di loro oggi forse Linux non avvierebbe tutto quell'hardware che oggi siamo abituati ad usare.
L'Open Source funziona così:
1) grandi aziende (Red Hat, Novell, Google, Yahoo ecc.) guadagnano grandi introiti
2) molte donazioni vengono fatte alla Linux Foundation,
3) la Linux Foundation lavorano assiduamente e sviluppano Kernel
4) il kernel nuovo e reso gratuito per tutte le distribuzioni Linux e tutti ne possono fare uso
5) le distro Linux usano il nuovo kernel e migliorano le distro
6) Red Hat, Suse Mandriva, Ubuntu, PclinuxOS, Fedora ecc. migliorano le distro.
7) Distro a pagamento come Red Hat fanno nuove versioni delle distro e vengono vendute guadagnando soldi a palate.
8 ) Dal ricavato dei soldi una parte viene rifornito alla Linux Foundation per riprendere il ciclo.

Quindi a conti fatti penso che sia giusto così ed è un bene che ci siano aziende con grande business che permettono a Linux di essere progettato.
Invece quello che più mi ha scioccato ultimamente è una notizia letta su un articolo in cui si leggeva che Canonical versava pochissimi contributi x la Linux Foundation perchè dicevano che era inutile farlo siccome guadagnavano già da altri Sad
Addirittura anche Miccrosoft versa più contributi di Canonical.
Comunque del resto Linux è così ed è sempre stato così e bisogna apprezzarlo per quello che è ed io ne sono veramente soddisfatto Smile
Ciao
Francesco bat

Ritratto di monsee

Chiariamo: desiderare di campar dei propri meriti e avere un regolare stipendio (che consenta di viver dignitosamente) per il proprio lavoro correttamente svolto NON è affatto "una vergogna", né può venir considerato "indice di inferiorità", nemmeno sul piano puro e semplice degli ideali che spingono ad agire il singolo individuo.
Quello che affermo, semplicemente, è che non solamente molti Sviluppatori di OpenSuSE ricevono -in una forma o nell'altra- regolare stipendio da Novell (pratica, questa, che NON ha, in sé, alcunché di male), ma anche quelli che arrivano e si aggregano a contorno, ambiscono -ovviamente, com'è anche umanamente comprensibile- ad essere assunti ufficialmente.
Cose che in altre "distro" (come Foresight Linux e PCLinuxOS), non son neppur lontanamente ipotizzabili (visto che non ci son capitali, né guadagni di alcun tipo), mentre in altre "distro" (penso ad UBUNTU [sostenuto da Canonical] e a Fedora [sostenuto da Red Hat], ad esempio) possono essere tranquillamente "confrontate" con openSuSE, potendo pure esse disporre di risorse finanziarie cospique.
Nessun realistico "confronto" si può fare, invece, fra chi utilizza un motoscafo spinto da un motore degno di un'astronave e chi, invece, deve giocoforza -non avendo abbastanza denaro- navigare unicamente a remi. Tutto qui.

Ritratto di 500paolo

Senza denaro nulla si muove, infatti pclinuxos non si muove.
Frequento un altro forum, quello che in origine era l'ufficiale italiano di linux Mint.
Ho scritto "era", perche' lo staff ha fatto la scelta (che io condivido) di svincolarsi dall'organo ufficiale della distro dopo che i loro admin sono stati trattati in malo modo per aver chiesto spiegazioni a Lefebvre su questioni economiche legate agli introiti del market di Banshee.
Il denaro aiuta ma vincola pure, quindi tanto di cappello a Pclinuxos che con poco riesce gia' a darci la stabilita' che non e' poco.

Ritratto di twa

Hi,
come da primo post, sono approdato a PCLOS dopo essere passato tra le varie Ubuntu, Fuduntu, e LMDE che ho avuto
sin dalla sua prima apparizione nel settembre 2009 con piena sodddisfazione.
Ho abbandonato LMDE dopo che l'UP4 mi ha completamente crashato il sistema ed ho trovato PCLOS che, per l'uso che ne faccio io del PC, è semplicemente ottima distro.
Ho fatto donazioni sia a Clem ed anche a Ikey Dougherty che porta avanti SolusOS, altra ottima distro, ma ora sto
con PCLos che a breve sosterrrò.
Non entro nelle diatribe, ma, da parte mia
+ 1 Monseee & co.

Ritratto di ernstfree

Io non capisco perchè non paragonare PClinuxOS alle "grandi distro" ... premesso che sotto ci sia un modello di sviluppo interessante e coerente con i fondamenti dell'OpenSource, a me non importa nulla se una distro attrae capitali o no, l'importante è che funzioni.
Ad oggi PCLinuxOS è per me imbattibile come desktop home e anche "lavorativo" se l'utente non ha grosse pretese di pacchetti particolari, mentre non regge il confronto con altre distro se l'utente cerca soluzioni software molto specifiche o server (quest'ultima è una scelta di PCLOS). Non mi sembra ci sia un modello migliore e uno peggiore, ognuno ha i sui vantaggi .... e se un SO funziona bene, si diffonderà e/o resisterà nel tempo.
.... anche l'innominabile SO di MS attrae capitali, ma purtroppo fa schifo. }:) }:-) :evil:

Ritratto di monsee

Ma, infatti, ti confermo che pure io ci lavoro con PClinuxOS (nel campo: Editoria e Stampa).
E credo sia una gran bella "distro", magnifica davvero.
Poco mi cale, che sia la meno "ricca", abbia una Community più piccola (la povertà sicuramente poco attrae) e dunque faccia più fatica di quella che farebbe se avesse più soldi. Il punto vero, a mio parere, è che si tratta proprio di un ottimo lavoro.