File con estensione sh

Ritratto di Leman

Salve amici,
per cortesia come faccio a trovare in Linux Mint (versione Mate 64-bit)
"File con estensione sh" ?

Ritratto di monsee

L'estensione che hai indicato afferisce ai cosiddetti "script di shell" (la "sh" è semplicemente la parte iniziale della parola "shell").
Parlando in generale, ci son solo due modi per avere a disposizione un file del gtipo che hai indicato:
1) o scarichi dal Web uno "script di shell" di cui hai specificamente bisogno;
2) o tu stesso ti crei lo "script di shell" di cui hai specificamente bisogno.
Questo perchè tali script servono essenzialmente per eseguire funzioni e avviare programmi. Naturalmente, perchè possan avviarsi, è necessario che vengano impostati come "eseguibili".
Qui sotto trovi alcuni links che ti conducono a pagine esplicative circa l'argomento:

http://blog.arturu.it/2012/04/01/linux-shell-script-principianti-iniziar...
http://www.mrwebmaster.it/linux/primo-script_9679.html
http://www.ubaweb.it/miniguide/esegui_script.php
http://www.coresis.com/extra/linuxcorsobase/6-5.htm

Ritratto di adrianomorselli

? Cosa intendi? I file con estensione sh, e precisamente .sh, sono file di script. Non mi sembra che Mint abbia file di script, a meno che non intendi quelli del file manager (Nautilus, Caja, Nemo) che in questo caso sono in una cartella nascosta nella home che puoi rendere visibili con ctrl+h

Ritratto di Leman

Mi riferisco a questo:
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id...

-Sono riuscito a settare preferenze di File
-Mentre non riesco a settare: “Proprietà di installazione sh”
perché non trovo i file con estensione sh
Anche andando in: Home> Visualizza> File nascosti
non trovo in elenco quelli sh

Ritratto di francesco bat

Non hai provato a chiedere nel forum di linux mint ?
Non avendo Linux Mint (e neanche Mate) non so consigliarti come tool grafico.
Se non risolvi come le risposte precedenti, o al forum di mint, puoi provare questa soluzione da terminale:

find /percosodovevuoicercare -name *.sh
Ciao Wink
Francesco bat

Ritratto di zafran

Forse fai prima a chiedere cosa. vuoi fare esattamente.
Quella guida di Antonio cantaro serve solo a cambiare un'impostazione che qualche cervellone di mint si è inventato chissà perché.

Ritratto di adrianomorselli

Io uso mint Cinnamon, ma per il Mate è uguale, io uso Nemo, mate Caja ma non riesco a capire cosa intendi con "proprietà di installazione sh"??? Non è un programma .sh come puoi ben leggere anche quello che ha detto Monsee è uno script, non un programma. Comunque ti ripeto che nei file nascosti è presente una cartella Caja/script dove inserire i tuoi script personali. Qui una spiegazione che ti può aiutare a capire cosa è uno script e a che cosa serve http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id... e il consiglio di francesco bat va benissimo, apri un terminale e digiti find / home *.sh

Ritratto di dxgiusti

con mate, vai nel centro di controllo, gestione file, comportamento, file di testo eseguibili, metti su chiedi ogni volta.
ora con un doppio click sul file .sh si aprirà una finestra di scelta, tra le varie, scegli esegui nel terminale.
il file .sh deve essere eseguibile, click dx sul file, proprietà, permessi, flag su esegui come programma.

Ritratto di Leman

Ciao Dxgiusti,
si il percorso che mi hai indicato è quello giusto, soltanto che io
commettevo l'errore di volerlo far partire da chiavetta Usb.

Mi spiego meglio, dopo aver installato su un pc “Ubuntu 14.04
italiano Plus Remix a 64 bit”, insomma quello del Majorana per
intenderci, andando poi nella sua cartella Kit Plus gli ho fregato
la cartella Script contenente:
4-Educazione.sh
5-Video-Editing.sh
che ti vanno ad installare in automatico da terminale tutta una serie
di programmi.

Questi due script fregati a Ubuntu Plus ho cercato di farli funzionare
su “Mint Mate 64-bit”, diciamo originale, scaricato dal sito ufficiale
di Linux Mint, no Majorana.

Soltanto che facendolo da chiavetta quando andavo a mettere lo spunto
su “Consenti l'esecuzione del file come programma” lo spunto si
cancellava in automatico.
Alla fine ho capito che non poteva funzionare da chiavetta Usb ma
dovevo prima mettere la cartella Scrip in Home di Linux Mint Mate 64-bit.
Così facendo ho potuto scaricare in automatico da terminale tutti i programmi
che questi due Script contenevano, anche se non si trattava del Linux Mint Plus
del Majorana.

P.S. Pensi che questi 2 Script fregati a Ubuntu Plus si potrebbero far funzionare su
qualsiasi distribuzioni Debian e Ubuntu derivate ?

Ritratto di monsee

Immagino (ma non posso dartene l'assoluta certezza) che possan funzionare abbastanza bene sulle "distro" derivate da UBUNTU... e più tali "distro" si allontanano dal canonico UBUNTU, più è facile che possan venir fuori delle imprecisioni. Dubito molto, invece, che possan funzionare anche sulla vera DEBIAN o sulle derivate dirette di DEBIAN (UBUNTU esclusa, naturalmente).

Ritratto di Leman

Ciao Monsee,
sai per caso se esistono degli Script simili che ti vanno ad installare
in automatico tutta una serie di programmi anche per PClinuxOS ?

Ritratto di monsee

Ci sono dei programmi avviando i quali si va ad installare automaticamente dei pacchetti (ti viene chiesta, ovviamente, la password di root ed è indispensabile che il tuo Sistema sia già -al momento in cui lanci il programma- perfettamente aggiornato. Se anche un solo pacchetto non è aggiornato, il programma si ferma invitandoti a far l'aggiornamento). Rientrano in questo genere di programmi, il cosiddetto "LibreOffice Manager" (alias "lomanager", il quale ti installa la versione più aggiornata di LibtreOffice nella lingua che desideri), il cosiddetto "Manager di Localizzazione" (alias "addlocale", il quale ti "traduce" il sistema nella lingua che desideri), c'è un programma simile che t'installa "VirtualBox" e ce n'è anche un altro che ti installa il programma "Calibre". Questi programmi vanno lanciati cliccando sull'icona loro, icona che può esser già presente al momento dell'installazione del Sistema (è il caso di addlocale e lomanager) o che può esser necessario far "apparire" installando (da Synaptic) il correlato pacchetto (questo, per "Calibre Manager" e per l'installatore di "VirtualBox", ad esempio).
A parte questi, esistono altri pacchetti (installabili da Synaptic, stavolta) indicati, ognuno, dal termine inglese "task", i quali servon per installare tutta una serie di pacchetti legati fra loro. Ad esempio, c'è il "task-java", il quale installa il Java, ci sono "task" consimili anche per i drivers necessari alle diverse stampanti e scanners, esiston "task" correlati ai diversi "desktop-environment", etc... Li trovi tutti in Synatic: si tratta di pacchetti designati, in italiano, con il nome "Attività" e in lingua inglese (così li trovi in Synaptic, ad esempio) sono programmi il cui nome comincia sempre col termine "task".

Ritratto di dxgiusti

uno script altro non è che un imput per installare, avviare programmi. basta scriverci quelli che vuoi con i comandi della distribuzione. io preferisco nel terminale.

Ritratto di Leman

Ciao Dxgiusti,
mi piacerebbe tanto saper fare uno Script tipo quei 2
che trovi nei Linux Plus del Majorana, in modo che
ogni volta che installo o reinstallo una distribuzione
Linux non devo stare lì ad inserire poi a mano i programmi
che uso di solito e che non sono già preinstallati di base
nella distro.
Naturalmente servirebbe saper fare Script per i pacchetti di
Linux Deb e Linux Rpm
Mah..... chissà se un giorno riuscirò pure io ad imparare come
si fa!!!

Ritratto di zafran

Ti scrivi un file di testo con estensione .sh.

Lo cominci con
#! /bin/sh
e poi
apt-get install pacchetto
apt-get install altro pacchetto
etc
salvi, rendi eseguibile e lanci da root.

Non è molto complicato.

Ritratto di monsee

Lo script non cambia molto, in base al tipo di pacchetto che desideri installare (anche se il comando per aggiornare in PCKLinuxOS è -essendo una vera "rolling"- particolare). Quello che cambia, di volta in volta, sono i Repo (e, spesso, anche l'esatto nome dei pacchetti da installare). Se tu perdessi un due o tre ore a riflettere approfonditamente su quel che intendi fare (il realizzare script che servano a reinstallare, in ambienti diversi e in distro fra loro diverse, un'identica configurazione) t'accorgeresti anche da solo che il gioco non potrà mai valere la candela e che -così intestardendosi- si rischia semplicemente di crear dei problemi al Sistema. Non è una cosa "furba", insomma, quello che -se ho ben compreso- ti piacerebbe tanto poter fare.

Ritratto di Leman

@ Monsee
Allora lascio perdere, grazie per i consigli!!!

Ritratto di dxgiusti

tutto il mio rispetto per ubuntu, per il majorana ( leggi scriot ) ma pclos è un altro mondo. credimi bastano pochi pacchetti e la tua distribuzione è al top. poi un aiuto qui lo trovi sempre.
noi non abbiamo repo esterni i PPA che oggi ci sono e domani senza dire nulla non ci sono più. tutti i nostri programmi sono nei repo e come tali vengono aggiornati all'ultima versione disponibile, in automatico e poi una chicca, se proprio ti serve un programma, proprio quello che non c'è, parliamone hai visto mai........

Ritratto di footstep11

Se ho capito bene il problema di Leman, lui vorrebbe avere la possibilita', dopo una re-installazione, di non dover re-installare tutti i pacchetti che aveva prima. A prescindere dal fatto che in una rolling il problema della re-installazione non c'e' (a differenza delle altre distribuzioni in cui ad ogni nuova release bisogna re-installarsi tutto), se proprio si vuole re-installare il SO si puo' utilizzare synaptic.

Basta andare in File->Salva marcature e salvarsi in un file l'elenco di tutti i pacchetti installati. Lo si mette su di una chiavetta (ovviamente), e quando si e' re-installato il SO, con il sistema 'vergine' si entra in synaptic e da File->Leggi mercature si carica il file precedentemente salvato e si aspetta: tutti i programmi che si aveva installato nel sistema precedente verranno installati anche in quello nuovo.

Infine una precisazione riguardante le estensioni dei file: in linux i programmi NON vengono eseguiti in base alla loro estensione, come in windows. Il fatto di dare ad un file di script l'estensione .sh e' solo per comodita' (io ad esempio non lo faccio mai). Quando un file viene eseguito in unix, il SO legge i primi bytes del file. Viene quindi cercato in un database quale tipo di file corrisponde a quei particolari bytes. Successivamente si va a vedere nelle impostazioni utente (se ci sono, sono nel file $HOME/.mailcap) o in quelle di sistema quale programma bisogna usare per aprire quel file. Il comando 'file' e' l'interfaccia alla libreria libmagic che appunto esegue queste operazioni (per maggiori info date il comando 'man file'). Quindi non preoccupatevi della estensione.

Per gli script si puo' dire al SO quale particolare programma utilizzare (dato che per il comando 'file' gli scripts sono dei comuni file di testo). Lo si fa utilizzando il cosiddetto 'shebang', una stringa di caratteri che inizia con '#!' (senza virgolette) seguito dal path completo del programma che si vuole utilizzare (in mancanza del shebang il sistema utilizza /bin/sh, link logico alla shell che utilizza l'utente - normalmente bash). Ad esempio uno script perl inizia con '#!/usr/bin/perl', mentre uno script python inizia con '#!/usr/bin/python'. Si possono passare anche parametri, come ad esempio '#!/usr/bin/perl -w' od anche '#!/usr/bin/env perl' (in quest'ultimo caso viene lanciato il primo eseguibile perl preso dal PATH).

Per maggiori informazioni potete vedere (sono in inglese perche' le voci corrispondenti in italiano sono molto scarse):

http://en.wikipedia.org/wiki/Magic_number_%28programming%29
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_file_signatures
http://en.wikipedia.org/wiki/Shebang_%28Unix%29
http://it.wikipedia.org/wiki/Shabang
Ciao, Mauro

Ritratto di zafran

L'estensione .sh è comoda perché spesso lo script sta in una dir con altri file e con lo stesso nome.
Tipo
script.sh
script.txt
script.log
e lanciandoli da shell con autocompletamento è più facile trovare quello giusto.

Ritratto di francesco bat

Aggiungo un piccolo consiglio.
Io tempo fa, ai tempi che usavo Ubuntu, realizzai un documento odt (oggi lo tengo salvato in Tuxcards) con la lista di tutti i programmi che ho deciso di installare sul sistema, tutti in ordine, scrivendo il nome del pacchetto reperibile sul synaptic.
In fondo al documento, dividendo per categoria, anche quelli eventuali e opzionali, e altri che usavo e ora non uso più.
Mantengo sempre costantemente aggiornato ad ogni nuovo programma installato.
Se dovessi reinstallare tutto, aprirei il documento e con vari copia e incolla nel synaptic, recupero tutto.
Certo, uno script è più comodo ma è rischioso che molti pacchetti potrebbero non essere più reperibili o avere nomi diversi.
Diciamo che questo è il meno male, ma la bellezza di pclinuxos è che i pacchetti sono molto meno di quelli che dovevo mettere su Ubuntu e poi essendo rolling il problema non si presenterebbe mai, a meno che non si formatta e si reinstalla da zero per qualche motivo valido.
Ciao
Francesco bat

Ritratto di adrianomorselli

Se si sta parlando di una rolling davvero il problema non si dovrebba (quasi) mai porre e comunque in questi ultimi anni mi sono accorto che i programmi che ritenevo assolutamente necessari non lo sono, od almeno adesso preferisco altri programmi, magari perchè sono meglio supportati o svolgono meglio il lavoro che gli chiedo Wink Anch'io mi ero salvato un file .odt con i programmi che dovevo scaricare assolutamente, ma adesso se lo scorro mi chiedo perchè l'ho fatto. Molto meglio scaricarsi il programma solo quando ti serve e non scaricarlo perchè magari ti potrebbe servire....

Ritratto di dxgiusti

ma usare periodicamente:
mylivecd..........

Ritratto di monsee

Per quel che ho compreso io, il problema posto in questo thread NON afferiva solo PCLinuxOS. Si chiedeva una maniera di crear la medesima struttura ed organizzazione di pacchetti installati (e, di programmi disponibili), ottenibile grazie ad un qualche sistema automatico (diciamo, con qualche script o qualche click del mouse) da avviare post-installazione del Sistema. E questo lo si chiedeva uguale non solo per le installazioni di PCLinuxOS, ma anche per installazioni riguardanti distro differenti da PCLinuxOS. Il che, se anche fosse possibile ottenerlo, avrebbe poco senso (distro fra loro diverse, difficilmente accetteranno tutte quante una medesima impostazione di struttura e di pacchetti installati) e potrebbe anche dare, come risultato finale, tutta una serie di problemi (nel casi peggiori, anche di stabilità) ai vari Sistemi così trattati. Insomma, il punto vero è che una simile "standardizzazione" NON è -alla fine dei conti- positivamente realizzabile semplicemente perchè forzare "l'uniformità" fra distro fra di loro chiaramente differenti (benché sia "distro"-Linux tutte quante) non sembra proprio una gran buona buona idea.

Ritratto di francesco bat

monsee wrote:
Per quel che ho compreso io, il problema posto in questo thread NON afferiva solo PCLinuxOS. Si chiedeva una maniera di crear la medesima struttura ed organizzazione di pacchetti installati (e, di programmi disponibili), ottenibile grazie ad un qualche sistema automatico (diciamo, con qualche script o qualche click del mouse) da avviare post-installazione del Sistema. E questo lo si chiedeva uguale non solo per le installazioni di PCLinuxOS, ma anche per installazioni riguardanti distro differenti da PCLinuxOS. Il che, se anche fosse possibile ottenerlo, avrebbe poco senso (distro fra loro diverse, difficilmente accetteranno tutte quante una medesima impostazione di struttura e di pacchetti installati) e potrebbe anche dare, come risultato finale, tutta una serie di problemi (nel casi peggiori, anche di stabilità) ai vari Sistemi così trattati. Insomma, il punto vero è che una simile "standardizzazione" NON è -alla fine dei conti- positivamente realizzabile semplicemente perchè forzare "l'uniformità" fra distro fra di loro chiaramente differenti (benché sia "distro"-Linux tutte quante) non sembra proprio una gran buona buona idea.

I sistemi BSD mi sembra abbiano questa caratteristica Smile
Ciao
Francesco bat

Ritratto di Leman

Salve amici, cerco di spiegarmi meglio!!!

Quando vado a installare o reinstallare una distro Linux, e ovviamente non mi riferisco
solo a PClinuxOS, il tempo maggiore lo impiego a rimettere tutta una serie di programmi
che uso di solito e che non trovo già preinstallati di base nelle distro.
A tale scopo mi sono fatto un elenco cartaceo dove ho annotato e annoto i loro nomi onde
evitare che ne dimentichi qualcuno, salvo poi accorgermene quando lo devo usare e non lo
trovo installato nel pc, poi come mi è già capitato di non ricordare bene il nome esatto con
tutti i problemi che ne conseguono......
Avendo visto che da un po' di tempo nelle distro Plus preparate dal Majorana hanno
inserito pure una cartella contenete 2 script che da facoltà all'utente che sia interessato
di andare ad installarsi in automatico gruppi di programmi legati all'educazione e gruppi
di programmi legati ai video, senza stare li a cercarseli a mano e installarli uno ad
uno, tra l'altro molti di questi manco li conoscevo...

Per questo vi avevo chiesto lumi se era possibile fare una cosa del genere
un po' su tutte le distro, uno si prepara i suoi script, magari divisi per categorie di
programmi, una volta installata o reinstallata una distro, poi con pochi click
ci aggiunge tutti i programmi preferiti che usa di solito.

Come mi ha poi detto Monsee è una procedura sconsigliabile per le distro rolling come PClinuxOS.

Dai vostri discorsi mi sembra di aver capito che in teoria si potrebbe fare per alcune distro
non rolling come ad Es. Mint, come fanno già nelle Plus del Majorana, ma avendo io scarse
conoscenze non sono in grado di confezionarmi degli Script con dentro tutti quei programmi
preferiti che uso e che non trovo già preinstallati in una distro.

Spiegazioni chiare che ti guidano passo per passo alla realizzazione di uno Script non sono
riuscito, per ora, a reperirne in rete, quindi mi conviene lasciare perdere onde evitare di
combinare disastri non avendo le sufficienti conoscenze.

Ritratto di adrianomorselli

Crearsi degli scripts ad hoc, od eventualmente modificare scripts già presenti non è una grossa difficoltà, il problema semmai è che distro diverse hanno repositories diversi e quindi uno script generale non esiste od almeno dovresti adattarlo ogni volta, cosa che diventa a questo punto superflua, ti ci vorrebbe tempo e quasi fai prima ad installare le applicazioni che ti servono prendendole direttamente dal gestore applicazioni, o synaptic o qualsiasi altro gestore sia presente nella tua distro. Ma poi dico, che divertimento hai, usi uno script e fà tutto lui? In una rolling non ha senso, ma anche in una distro installabile ogni 6 mesi o 18 o a secondo dei loro developers, magari ti accorgi che (faccio un esempio) OpenOffice non fà più al tuo caso ed a questo punto preferisci LibreOffice, oppure Gimp non ti gestisce bene alcuni tuoi file e preferisci passare a Krita....Insomma se sei organizzato ed hai una buona connessione puoi benissimo installare una qualsiasi distro gnu-linux, configurarla come ti piace ed installare le TUE applicazioni in circa un paio di ore. Poi se ti servono applicazioni aggiuntive te le scarichi dopo quando ti accorgi che ti servono, tanto non è che ci voglia tutto sto tempo, a meno che non preferisci da source e compilartele da solo, a questo punto il tempo ci vuole Wink

Ritratto di monsee

Riguardo a BSD, la differenza è che il Kernel (fra un Sistema BSD e un altro differente da lui [fra NetBSD e FreeBSD, per esempio), pur derivando comunque dall'originale Kernel BSD (che non vien siù sviluppato ormai da un decennio e mezzo e passa: l'originale BSD è, infatti, un progetto dichiarato defunto un sacco di tempo fa) son molto diversi fra loro (anni di sviluppo "autonomo" dei diversi BSD han generato Kernels (fra le diverse varianti) fra loro abbastanza distanti. Ci son rare eccezioni (un esempio è FreeBSD, che utilizza un Kernel non dissimile da quello usato da DesktopBSD [progetto da poco chiuso], da quello utilizzato da PC-BSD e da quello usato da GhostBSD [ciò accade perchè le due varianti in questione derivan direttamente, tutte, da FreeBSD]). La distanza fra i quattro "rami maggiori" che discendon, oggi, dall'antico e glorioso BSD (si tratta di: OpenBSD, NetBSD, FreeBSD e DragonflyBSD) è invece così ampia da risultar, di frequente, sorprendente.

Ritratto di zafran

Se una distro usa apt (e quindi pclos con .rpm e tutte le debian derivate con .deb), lo script di base te l'ho già scritto qui sopra.
Non ce ne sarebbe neanche bisogno perché può essere un unico comando da shell.
Rolling o non rolling, se un programma sai che ti fa comodo, lo installi così e via.

Con ubuntu e tutti i suoi ppa invece le cose si incasinano assai: bisognerebbe, appunto, mettere nello script l'aggiunta di tutti i ppa occorrenti.
Per le altre (colpevolmente e ne chiedo venia) non ne so una beata ma è sempre qualcosa di simile.

Ritratto di Leman

Salve amici, andiamo sul pratico....

Adesso ho aperto lo Script del Majorana riguardante l'installazione
in automatico di programmi video, quello che ci ho trovato dentro
è questo, vedi sotto in P.S.

Per cortesia ditemi se ho capito giusto la procedura per realizzarne uno
simile per Mint:
1-Apro editor di testo

2-Scrivo in alto: #!/bin/bash

3-Sotto di due righe scrivo: sudo apt-get update

4-Sotto di due righe scrivo il nome del programma
da installare: sudo apt-get install (nome programma) -y
Es. pratico: sudo apt-get install gparted -y

5-La sigla -y va messa staccata alla fine del nome di ogni programma.

6-Alla fine dell'elenco dei programmi da installare scrivo sempre:

sudo apt-get clean -y

sudo apt-get autoclean -y

sudo apt-get autoremove -y

7- In fine scrivo: exit

8-Chiudo l'editor di testo con il tasto “salva”, dandogli il nome che voglio
lo salvo in Home.
Es. Programmi ufficio.sh (.sh va sempre messo per qualsiasi nome si usa)

Secondo voi la procedura è giusta ?

P.S. Qui sotto vedete quello che ho trovato nello Script video del Majorana:

#!/bin/bash

sudo apt-get update

sudo apt-get install devede -y

sudo apt-get install dvd95 -y

sudo apt-get install dvdrip -y

sudo apt-get install dvdstyler -y

sudo apt-get install imagination -y

sudo apt-get install openshot -y

sudo apt-get install openshot-doc -y

sudo apt-get install blender -y

sudo apt-get install kino -y

sudo apt-get install bombono-dvd -y

sudo apt-get install pitivi -y

sudo apt-get -f install -y

sudo apt-get clean -y

sudo apt-get autoclean -y

sudo apt-get autoremove -y

exit

Ritratto di zafran

Puoi evitarti le interlinee vuote per comodità di lettura.
Si potrebbe anche mettere tutti i pacchetti uno vicino all'altro con un comando unico:
apt-get install uno due etc -y
ma in caso di errore su un pacchetto si fermerebbe ogni cosa; nel tuo modo ci sono più probabilità di proseguire.

Ma quello che va verificato è che non ci sia bisogno di aggiungere dei repo al sourcelist.
E per questo in questo forum la vedo più dura.

Ritratto di Leman

zafran wrote:
Ma quello che va verificato è che non ci sia bisogno di aggiungere dei repo al sourcelist.

Ciao Zafran,
per cortesia mi puoi spiegare che cosa intendi quando dici di aggiungere dei repo al surcelist ?

Per adesso ho fatto una prova alla mia maniera, diciamo pure alla carlona, installato con
successo da Script il browser Midori su Linux Mint.
Sono però consapevole che installare un solo programma non fa molto testo....

Questa sotto è la procedura seguita:

#!/bin/bash

sudo apt-get update

sudo apt-get install midori -y

sudo apt-get clean -y

sudo apt-get autoclean -y

sudo apt-get autoremove -y

exit

P.S. Prima di farlo partire, click con il tasto destro del mouse sopra
lo Script: Proprietà> Permessi> Messo spunto su “Consenti l'esecuzione
del file come programma”
A dire la verità alla prima prova Midori non si era installato, avevo dimenticato
aperta la pagina del gestore pacchetti Synaptic.

Ritratto di zafran

Apt vuol essere gestito da un solo soggetto alla volta, giustamente.
Quindi se synaptic è aperto, lanciando apt da shell, si ha errore; come si avrebbe tentando di aprire synaptic mentre è in corso qualche installazione.

Il repository è un contenitore di pacchetti e di solito il contenuto è selezionato con qualche criterio il che significa che ce ne possono volere più d'uno in cui apt guarderà per soddisfare tutte le dipendenze.
Questa organizzazione è stabilita dalla distribuzione e quindi il numero dei repo necessari e indicati (nel caso di apt) nel file /etc/apt/sources.list, o simile, varia da distrop a distro.
Nel caso di pclos questo numero è decisamente contenuto, il più delle volte ne bastano due: con debian la cosa si fa più corposa perchè scorpora il software free da quello non free e da quello 'integrativo' che vanno indicati a parte.

Ubuntu ha fatto la scelta di affidarsi a una miriade di repo esterni, non integrati, che vanno indicati uno a uno come ppa.
Politica che personalmente capisco poco ma che mi sembra sia stata ereditata da mint.

Ritratto di Leman

@ Zafran

Ok allora adesso andiamo sul difficile...

Recentemente ho installato su Mint tramite il gestore di pacchetti
Synaptic il programma Freetuxtv, che però non funzionava.

Da ricerche in rete ho trovato che per certe distribuzioni bisognava
aggiungere le PPA. (non chiedermi cosa sono le PPA perché non lo so)

Comunque Freetuxtv per funzionare andava installato da terminale
con questi comandi:
$ sudo add-apt-repository ppa:freetuxtv/freetuxtv-dev
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install freetuxtv

Infatti ora mi funziona!!!

In un ipotetico Script con dentro tutti i miei programmi preferiti da
installare su Mint, in che modo avrei dovuto inserire nello Script i
comandi riportati sopra per installare Freetuxtv ?

Ritratto di zafran

Eh eh ti sei risposto da te.

Prima hai aggiunto il PPA ovvero un nuovo repository in cui c'era/no i/l pacchetto/i necessari/o;
poi gli hai detto di installare il programma.

Con gli altri comandi clean autoremove dell'altro tuo script gli comndavi di dare una ripulita al database: non ce n'è necessariamente bisogno, basta farlo una volta tanto in caso di bisogno conclamato.

Non è molto complicato ma in compenso è tutto meravigliosamente funzionale.